Dalle bombe ai fiori

Redazione da Redazione3 min. tempo di lettura

Donne palestinesi raccolgono bombe lacrimogene sparate dalle forze di occupazione israeliane e le usano per piantarci fiori

Dal sito palestinianartist.de

L’autrice, Halima Aziz (nata nel 1999 in Germania) è un’artista visiva e designer palestinese con una laurea in Design conseguita a Düsseldorf. Ha trascorso parte della sua infanzia in Palestina, un’esperienza che ha profondamente plasmato la sua sensibilità e continua a influenzare la sua visione artistica. La sua identità biculturale, definita sia dalla vicinanza che dalla distanza, costituisce il fondamento emotivo del suo lavoro. 

Attratta dalla pittura fin da piccola, Halima ha iniziato il suo percorso artistico professionale nel 2018. Lavora principalmente con acrilico e olio su tela e in seguito ha ampliato la sua pratica creativa includendo l’illustrazione digitale. Il suo processo è intuitivo e organico. Forme vivide, toni tenui e dettagli delicati si fondono in narrazioni visive stratificate, ricche di emozioni e ricordi. Ha creato un ampio corpus di dipinti e opere d’arte che spaziano tra tecniche digitali, tradizionali e miste.

Harima Aziz

L’ispirazione di Halima nasce dalle persone che incontra, dalla quieta poesia della natura e dalle storie che si trovano nella letteratura e nell’arte. Il suo patrimonio culturale, tuttavia, rimane la sua più profonda fonte di creatività. Un tema centrale nel suo lavoro è l’abito tradizionale palestinese e la secolare arte del ricamo di Tatreez. Attraverso immagini delicate, spesso nostalgiche, trasforma la memoria in narrazione visiva, preservando le tradizioni culturali con sensibilità e forza.

Parallelamente alla sua pratica pittorica, Halima conduce workshop Tatreez che creano spazi di scambio culturale, memoria collettiva e responsabilizzazione. Ogni punto diventa un atto di conservazione, un filo che collega le generazioni e afferma l’identità.

Le opere di Halima sono state esposte a livello internazionale più volte. Nel 2020 il suo lavoro è stato esposto al Palestine Museum US, seguito dalla P21 Gallery di Londra nel dicembre 2021 e dalla sua terza mostra personale a Münster nel febbraio 2022. Ulteriori mostre si sono svolte in occasione della Giornata della Cultura Palestinese a Wuppertal nell’ottobre 2022, così come a Berlino e Colonia nel dicembre dello stesso anno. Nel 2024 il suo lavoro è stato esposto al Museum for the Palestinian People di Washington DC, seguito da una mostra a Copenaghen a novembre. Nel dicembre 2025, ha presentato le sue opere in collaborazione con i dipartimenti studenteschi dell’Università di Colonia.

Come artista dietro l’opera d’arte ufficiale della Giornata Mondiale di Preghiera 2024, Halima ha ricevuto notevoli riconoscimenti internazionali. Ha anche collaborato con diverse organizzazioni, tra cui Amnesty UK, per la quale ha creato un’opera d’arte per la Giornata Internazionale della Donna 2025. L’opera ha evidenziato il potere dell’espressione artistica e l’importanza della rappresentanza per le donne palestinesi e per le donne di tutto il mondo, indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione o dall’aspetto.

“Mentre il colore e il ricamo si dispiegano delicatamente, ci risvegliamo alla quieta verità che le conclusioni seminano nuovi inizi. Attraverso l’arte, tocchiamo di nuovo la memoria e ci avviciniamo alla casa del cuore. Possa questo momento di genesi portare pace e ricordarci che ogni giorno offre l’opportunità alle nostre radici di rifiorire.”

– Halima Aziz

Foto: Halima Aziz via Instagram. Trittico di poster.

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