Una nuova invenzione: l’anello che collega  l’intelligenza artificiale al cervello.

Redazione da Redazione2 min. tempo di lettura

Un brevetto dell’Università di Siena

All’Università di Siena è stato realizzato un anello che permette di dialogare con l’intelligenza artificiale senza schermi o tastiere aprendo una nuova frontiera nelle interfacce uomo-macchina: l’AI come estensione diretta del cervello umano (o viceversa?)

.  Il brevetto dell’invenzione è stato appena depositato dall’Ateneo senese, frutto di una ricerca coordinata dal professor Domenico Prattichizzo con quattro inventori e una dozzina di ricercatori coinvolti.

 

L’apparecchio è un anello da indossare al dito come un qualsiasi anello  che consente di attivare e ricevere risposte da sistemi di intelligenza artificiale, come Claude o ChatGPT, in tempo reale, in modo discreto e senza interrompere il flusso della comunicazione con le persone circostanti 

Il funzionamento si basa su un’interazione continua. L’IA ascolta il dialogo attraverso dispositivi come auricolari o occhiali dotati di microfono, analizzando in tempo reale il contenuto della conversazione. Una rapida pressione sull’anello consente di contrassegnare un preciso momento nel flusso audio:

Quando l’utente ha bisogno di supporto per recuperare una parola, un dato, o un’informazione attiva il sistema con un semplice tocco. L’AI elabora la richiesta e, una volta pronta la risposta, avvisa attraverso una vibrazione. Un secondo gesto consente di ricevere la risposta tramite auricolare, senza spezzare il filo del discorso con l’interlocutore. 

All’Università di Siena spiegano che il progetto nasce come evoluzione di HARIA, progetto europeo finanziato con cinque milioni di euro. Alla base c’è un cambio di paradigma: non più tecnologia estranea, ma tecnologia incorporata — quello che in ambito scientifico viene definito embodiment, ovvero la capacità di integrare uno strumento avanzato nei propri schemi mentali e motori. 

Facile immaginarne le tante possibili applicazioni, dai colloqui scolastici a quelli di lavoro…Fino a immaginare situazioni in cui ambedue gli interlocutori abbiano l’anello e il confronto divenga tra due AI che utilizzano gli umani come veicolo…

Foto: Università di Siena.  Il professor Prattichizzo con l’anello brevettato.

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