Spagna. I ristoranti “La Mafia si siede a tavola” dovranno cambiare nome.

Dopo le denunce dell’ambasciata italiana a Madrid
Sotto la pressione dell’Italia, la catena di ristorazione spagnola La Mafia se siente a la mesa sarà costretta a cambiare nome. Le autorità italiane giudicano questa denominazione “offensiva”, riferisce il quotidiano madrileno ABC, e l’organismo spagnolo responsabile dei brevetti e dei marchi (OEPM) ha dato loro ragione.
È quindi (quasi) la fine di una lunga battaglia tra l’Italia e questa catena. Nata a Saragozza, nel nord-est della Spagna, all’inizio degli anni 2000, “La Mafia se siente a la mesa” conta oggi più di un centinaio di ristoranti in tutto il paese .
Le parole hanno un significato
Nel 2015, le autorità italiane avevano presentato una prima richiesta di cancellazione del nome all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), “che aveva deciso a favore del ricorso italiano”, ritenendo che questo nome “facesse chiaramente la promozione dell’organizzazione criminale”, ripercorre ABC.
Il Tribunale dell’Unione europea aveva sostenuto questa decisione nel 2018. Ci sono voluti poi ben 8 anni perché l’indicazione europea venisse recepita in Spagna. Tuttavia, “l’azienda nega qualsiasi intenzione di glorificare la criminalità organizzata”, riferisce Cope. Il gruppo assicura alla radio spagnola che l’origine di “La Mafia se siente a la mesa” rimanda sia a un libro di ricette omonimo che alla saga cinematografica “il Padrino”.
Certo, risponde il giornale gastronomico spagnolo Hule y Mantel, ma le parole “hanno un significato”, la “Mafia” è una denominazione legata a innumerevoli misfatti.
Foto: dal sito della catena di ristoranti.
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