Spagna controcorrente: perché 500.000 immigrati saranno regolarizzati.

Redazione da Redazione3 min. tempo di lettura

Mentre la maggior parte dei paesi europei sposta a destra la propria politica migratoria e gli Stati Uniti conducono una sanguinosa caccia ai clandestini, la Spagna annuncia la regolarizzazione di circa 500.000 persone, Il governo socialista dichiara di agire sia a favore della dignità dei lavoratori sia per il bene dell’economia.

Regolarizzazione straordinaria per mezzo milione di immigrati

Ancora una volta, la Spagna fa eccezione in Europa,. Mentre tanti governi inaspriscono le loro politiche contro l’immigrazione, Madrid sceglie la direzione opposta annunciando una misura di “regolarizzazione straordinaria”.

La misura si rivolge alle persone arrivate in Spagna prima del 31 dicembre 2025 e che avranno una finestra  fino a giugno per effettuare le procedure di regolarizzazione Una volta regolarizzata la loro situazione, potranno lavorare in qualsiasi settore.

Due condizioni sono stabilite per la presentazione di una domanda: aver risieduto ininterrottamente in Spagna almeno cinque mesi prima del 31 dicembre 2025, e avere una fedina penale pulita.

Una decisione pragmatica. Sanchez ha sottolineato che l’immigrazione è all’origine della ottima crescita economica della Spagna,  ha rappresentato l’80% della crescita demografica negli ultimi sei anni e circa il 10% dei contributi previdenziali.  come ha sottolineato El País lo scorso dicembre.

“Sánchez punta sull’idea che è meglio non ignorare la realtà”, sottolinea il giornale belga De Standaard:. “Se questi immigrati pagano le tasse sul lavoro che svolgono attualmente in nero, lo Stato non potrà che trarne beneficio”, osserva il giornale belga.

Dare documenti a persone che “sono comunque già qui“, scrive  il quotidiano olandese De Volkskrant, “permette loro di sfuggire a una vita clandestina stressante e incerta ed accedere alla formazione, all’assistenza sanitaria e al mercato del lavoro legale”. In questo modo, alcuni potranno “svolgere lavori più qualificati” di quelli che spesso occupano nella ristorazione, nell’agricoltura o nella manutenzione, e quindi rispondere “alle carenze causate dall’invecchiamento della popolazione”.

In Europa misure di repressione

La stampa internazionale non manca di sottolineare quanto la posizione del governo spagnolo sia controcorrente rispetto al resto d’Europa. E non solo per il suo pragmatismo economico. “Nel momento in cui l’immagine degli Stati Uniti è segnata dalla sanguinosa caccia al migrante che ha sconvolto Minneapolis e mentre, altrove in Europa, si moltiplicano le misure di repressione contro gli immigrati, un leader europeo dice che l’immigrazione ha anche dei lati positivi“, scrive De Standaard.

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L’esempio di casi precedenti

“Sono pochi i politici che osano ancora mettere in discussione l’affermazione secondo cui i migranti costituiscono una minaccia per la società. Poiché questo permette di segnare punti presso l’elettorato, la diminuzione delle cifre dell’immigrazione è diventata una priorità politica. Tuttavia ondate di regolarizzazione analoghe in Belgio, si erano già dimostrate efficaci in passato.“Quasi tre quarti delle migliaia di persone regolarizzate nel 1999 hanno trovato un lavoro negli anni successivi.”

Migranti, un potenziale non sfruttato

Il giornale olandese De Volkskrant pensa  al “potenziale in gran parte non sfruttato di tutte queste persone, spesso istruite e motivate, che arrivano in Europa su barche di fortuna per chiedere asilo”. Come spiegare che “l resto dell’Europa manchi così tanto di un pragmatismo così essenziale e preferisca continuare a costruire muri sempre più alti, anche se le aziende cercano disperatamente manodopera qualificata?”

Foto: Pedro Sanchez all’inaugurazione dei lavori per oltre 10.000 nuove abitazioni popolari a prezzo calmierato. via Instagram del profilo di Pedro Sanchez.

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