Gli hacker della Nord Corea mettono a segno “la più grande rapina della storia”

Redazione da Redazione2 min. tempo di lettura

Rubati Bitcoin per un valore di 1,5 miliardi di dollari

L‘informazione circolava da diversi giorni, prima che l’FBI la confermasse: la Corea del Nord è all’origine del furto di circa 1,5 miliardi di dollari di beni virtuali (1,43 miliardi di euro), “in quella che viene descritta come la più grande rapina della storia”, commenta The Guardian.

È una piattaforma di scambio di criptovalute situata a Dubai, Bybit, a cui è stata sottratta questa bella somma. Bybit conta più di 60 milioni di utenti in tutto il mondo e offre l’accesso a varie criptovalute, come il bitcoin e l’ether.

Ed è proprio prendendo il controllo di un portafoglio di 400.000 eteri – ovvero circa 1,5 miliardi di dollari – che i cyberpirati hanno operato, trasferendo poi i beni a un indirizzo non identificato. “Bybit ha fatto appello negli ultimi giorni alle ‘menti più brillanti’ della sicurezza informatica per aiutarla a recuperare la somma”, racconta il Guardian. Invano.

Nucleare e missili

L’FBI ha battezzato l’organizzazione nordcoreana all’origine di questa rapina informatica “TraderTraitor”, e descrive così il loro modo di agire:

“Gli hacker di TraderTraitor procedono rapidamente e hanno già convertito questi beni rubati in bitcoin e altri beni virtuali sparsi su migliaia di indirizzi su diverse blockchain.”

Da lì, continua il servizio di intelligence americano, i nuovi beni non avranno alcuna difficoltà ad essere riciclati e infine convertiti in valuta reale.

TraderTraitor è una sorta di replica del battaglione di hacker al servizio della Corea del Nord generalmente chiamato “Gruppo Lazarus“, “responsabile di furti audaci i cui profitti avrebbero finanziato i programmi nucleari e missili balistici del regime”, afferma il Guardian.

Abilità “implacabile”

Nel 2024, gli hacker legati alla Corea del Nord avrebbero rubato più di 1,3 miliardi di dollari di criptovalute attraverso 47 interventi. Un importo già record, che rappresentava un aumento spettacolare rispetto ai 660 milioni di dollari rubati nel 2023.

“Gli hacker legati alla Corea del Nord sono diventati famosi per la loro abilità sofisticata e implacabile, combinando malware particolarmente avanzati con l’ingegneria informatica”, commenta l’organizzazione Chainalysis, citata dal Guardian

Il fatto che il Gruppo Lazarus abbia già sottratto 1,5 miliardi di dollari a febbraio lascia presagire un nuovo record di rapine per i pirati nordcoreani nel 2025.

 

Foto: Jefferson Santos

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