Wall Street Journal: “I giganti della tecnologia stanno cercando di creare bambini geneticamente modificati”

Da mesi la startup Preventive di San Francisco porta avanti un progetto segreto: la nascita di un bambino geneticamente modificato.
Una Startup finanziata da alcuni dei miliardari più potenti della Silicon Valley sta spingendo i confini della genetica riproduttiva, sperando di migliorare le possibilità di avere bambini immuni da malattie con un QI elevato e altri tratti preferiti dai genitori.
Da mesi una startup di San Francisco porta avanti un progetto segreto: la nascita di un bambino geneticamente modificato.
Supportata dall’amministratore delegato di OpenAI Sam Altman, da suo marito, l’ingegnere elettronico australiano Oliver Mulherin, e da Brian Armstrong, il miliardario fondatore e ad di Coinbase, piattaforma per lo scambio di criptovalute.
La startup, chiamata Preventive, sta preparando silenziosamente quella che potrebbe essere considerata una novità assoluta in campo biologico. Stanno lavorando alla creazione di un bambino nato da un embrione modificato per prevenire una malattia ereditaria. Negli ultimi mesi, i dirigenti dell’azienda hanno dichiarato in forma privata di aver individuato una coppia affetta da una malattia genetica interessata a partecipare.
Le tecnologie di editing genetico attualmente in uso per il trattamento postnatale consentono agli scienziati di tagliare, modificare e inserire il DNA, ma l’utilizzo di questo processo su spermatozoi, ovuli o embrioni è molto più controverso e ha spinto gli scienziati a chiedere una moratoria globale finché non saranno risolte le questioni etiche e scientifiche. L’editing genetico negli embrioni con l’intenzione di creare bambini da essi è vietato in molti Paesi.
Secondo i documenti esaminati dal Wall Street Journal, Preventive ha cercato luoghi in cui effettuare esperimenti in cui è consentita la modifica degli embrioni, tra cui gli Emirati Arabi Uniti.
Molti esperti temono che la scienza sia troppo imprevedibile per essere considerata sicura e che si possa inaugurare una nuova era di sperimentazione umana da parte di aziende private, senza alcun controllo o dibattito pubblico o governativo. Alcuni sollevano anche lo spettro dell’eugenetica.
Inoltre le tecnologie di editing genetico non sono pronte per l’uso negli embrioni umani per creare una gravidanza perché gli scienziati non capiscono ancora come apportare correzioni precise senza introdurre anche cambiamenti indesiderati e potenzialmente pericolosi.
Esiste un solo caso noto di bambini nati da embrioni geneticamente modificati. Nel 2018, lo scienziato cinese He Jiankui ha sconvolto il mondo con la notizia di aver prodotto tre bambine geneticamente modificate come embrioni per renderle immuni all’HIV. È stato condannato a tre anni di carcere in Cina per esercizio illegale della professione medica. Non è stata resa pubblica l’identità delle bambine, né si conosce il loro stato di salute.
Foto: Julia Koblitz

