Un cantuccio di pace

Redazione da Redazione3 min. tempo di lettura

Cantucci di Pace, Emergency in piazza per le madri nelle zone di guerra. Dal 2 al 4 ottobre oltre 2.200 volontari in 20 regioni vendono i biscotti toscani per finanziare cure prenatali, assistenza al parto e sostegno post-natale a Gaza, in Sudan e in Afghanistan.

Articolo di Michela Dell’Amico

Che cosa c’entrano i cantucci con la guerra? Più di quanto si pensi. Prima di diventare il biscotto toscano per eccellenza, il cantuccio era una galletta nata per sfamare i soldati romani. Poi, alla corte dei Medici, ha cambiato vita: arricchito di mandorle e spezie, è passato dalle razioni militari alla fine dei pranzi di festa. Un’origine bellica lasciata alle spalle, ed è proprio per questo che EMERGENCY lo ha scelto come simbolo di pace.

Dal 2 al 4 ottobre, in occasione della Giornata nazionale del dono, i Cantucci di Pace saranno in quasi 500 piazze italiane grazie a oltre 2.200 volontari in 20 regioni. Il ricavato andrà alla salute materno-infantile in tre dei Paesi più colpiti dai conflitti: Gaza, Sudan e Afghanistan. Luoghi dove mettere al mondo un figlio è diventato pericoloso: nel Centro di maternità di Anabah, in Afghanistan, più di otto gravidanze su dieci seguite da EMERGENCY sono ad alto rischio; a Gaza vivono circa 50mila donne incinte, in un sistema sanitario ormai quasi completamente distrutto.

Quando la gravidanza diventa un rischio

In guerra, avere un figlio smette di essere un evento ordinario. Ospedali distrutti, sfollamenti forzati, malnutrizione, mancanza di acqua potabile e un’instabilità che non si interrompe mai aumentano il rischio di complicanze e rendono spesso impossibile accedere ai controlli prima e dopo il parto. Così patologie che altrove si curano senza difficoltà diventano potenzialmente letali.

Nella Striscia di Gaza EMERGENCY lavora dall’agosto 2024. Solo nella clinica di Al-Qarara, nel 2025, sono state effettuate oltre 52.000 consultazioni; nei primi due mesi del 2026 le visite erano già più di 10.000, in media 180 al giorno. Molte donne si presentano alla prima visita quando la gravidanza è già ad alto rischio: non per scelta, ma perché prima non potevano spostarsi o trovare una struttura aperta. «Tante donne non se la sentono di diventare madri in mezzo a tanta devastazione e ci chiedono una contraccezione. Tante altre invece, incinte, spesso devono ritardare i controlli non riuscendo a raggiungere una struttura adeguata: quando arrivano da noi, e le guardiamo andar via felici perché tutto procede bene, ci rendiamo conto che la vita, pur in mezzo a tutto questo, continua, e noi con loro», racconta Raffaela Baiocchi, ginecologa di EMERGENCY a Gaza.

In Sudan l’organizzazione è presente dal 2007, con attività a Khartoum, Port Sudan e nel Sud Darfur. A Port Sudan il Centro pediatrico ha garantito circa 20.000 visite ambulatoriali nel 2025. A Khartoum il Centro di Mayo, chiuso per motivi di sicurezza nell’aprile 2023, ha riaperto a dicembre 2025 all’interno di un campo profughi dove oltre metà della popolazione ha meno di 14 anni. Da gennaio si sono aggiunti un secondo ambulatorio, un servizio di salute sessuale e riproduttiva e un programma di nutrizione clinica per i bambini sotto i cinque anni.

In Afghanistan, dove EMERGENCY opera dal 1999, il Centro di maternità di Anabah è interamente gestito da personale femminile afghano. Nel 2025 vi sono nati 7.887 bambini e sono state seguite 16.026 gravidanze ad alto rischio, con una mortalità materna – riferisce l’organizzazione – prossima allo zero nonostante la complessità dei casi. «Le donne arrivano in ospedale spesso in condizioni gravi: la maggior parte di loro non ha mai ricevuto visite durante la gravidanza per l’impossibilità di spostarsi a causa della disponibilità economica o della situazione familiare. Vediamo spesso infatti anche casi di abusi domestici», spiega Keren Picucci, ginecologa del Centro di Anabah.

Cento anni di cantucci e una spilla

I Cantucci di Pace, in confezioni da 250 grammi, sono Cantucci Toscani IGP con il 25% di mandorle intere, prodotti dal Biscottificio Scapigliati di Figline Valdarno (Firenze), azienda di famiglia che quest’anno compie cent’anni ed è arrivata alla quarta generazione. Ogni confezione sarà accompagnata dalla coccarda R1PUD1A, la spilla della campagna di EMERGENCY contro la guerra che richiama l’articolo 11 della Costituzione: «L’Italia ripudia la guerra».

Dove trovarli

L’elenco delle piazze in cui trovare i banchetti dal 2 al 4 ottobre è pubblicato su emergency.it/cantuccio. Dal 1° ottobre i Cantucci di Pace sono disponibili anche nello shop online di EMERGENCY.

Michela Dell’Amico, giornalista appassionata di ambiente, natura, salute e diritti. Amo la bicicletta e le città non auto-centriche. Formatrice per OdG Lombardia.

Foto: Emergency

Qui trovi altre BUONENOTIZIE

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ancora nessun commento