Su Netflix il documentario Videocracy che nel 2009 anticipava il mondo di oggi.

“Basta apparire”
Videocracy, diretto da Erik Gandini, aiuto regista Iacopo Patierno, montaggio di Johan Söderberg, uscito in sala nel 2009 torna oggi ad essere disponibile su Netflix, tra i protagonisti Lele Mora e Fabrizio Corona.

Fabrizio Corona in una immagine del film
Un film profetico
Ambientato nell’Italia invasa dal modello di tv commerciale berlusconiano, il film analizza la nascita e l’affermazione di un sistema fondato sulla centralità dell’immagine, sul dominio dell’apparire fino a diventare lo strumento vincente per la conquista del potere politico ed economico.

Il regista Erik Gandini e l’aiuto regista Iacopo Patierno assieme ad uno degli attori alla prima assoluta al Festival del cinema di Venezia, 2009
Videocracy visto oggi mostra avere un carattere sorprendentemente profetico. Il film si concentra sul “modello Italia”, scavando nel dietro le quinte del sistema mediatico e televisivo, mettendo a nudo il potere delle immagini come strumento di orientamento e costruzione del consenso. Quello che però allora poteva apparire una anomalia italiana si svela essere un modello planetario oggi. Un modello che, applicato in Paesi con molti più mezzi militari coercitivi, rischia di diventare uno strumento di dominio e oppressione mondiale.
“Rivedere Videocracy oggi significa accorgersi che non raccontava la fine di qualcosa, ma l’inizio di una nuova epoca” (Erik Gandini, intervistato da ComingSoon.it)
In copertina: il poster di Videocracy.
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Carlo Momigliano
07 02 2026Una delusione totale. Superficiale e supponente.