PIÙ CIBO PER GAZA

INIZIATIVA SOLIDALE ORGANIZZATA DA GAZELLE GROUP CON SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO E TAGHYEER ORGANIZATION
OBIETTIVO: Sostegno d’emergenza delle famiglie sfollate a Gaza con una distribuzione di pacchi alimentari implementata per fasi.
AREA D’INTERVENTO: Striscia di Gaza.
DURATA DEL PROGETTO: Realizzazione della distribuzione per fasi, fino al raggiungimento del n. totale dei beneficiari stabilito.
GRUPPO TARGET: Famiglie sfollate nella Striscia di Gaza.
TOTALE DEI BENEFICIARI TARGET: 2.000 famiglie.
PARTNERS DEL PROGETTO:
– TAGHYEER ORGANIZATION (Palestina): sostegno nella raccolta fondi e supporto logistico nella Striscia di Gaza, in virtù del suo impegno a sostenere l’assistenza umanitaria d’emergenza nella Striscia di Gaza e a condividere le responsabilità con partner e donatori.
– SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO – COMITATO DI MILANO: sostegno nella promozione del progetto e nella raccolta fondi.
OBIETTIVO DELLA RACCOLTA FONDI: 109.000 €
1. CONTESTO D’INTERVENTO
La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi a causa della guerra prolungata, della distruzione diffusa delle infrastrutture, del collasso dei mercati e degli sfollamenti interni di massa. Secondo le Nazioni Unite, la stragrande maggioranza della popolazione di Gaza è stata costretta a sfollare, anche più volte, e ora vive in rifugi sovraffollati, campi informali o edifici danneggiati, con un accesso estremamente limitato al cibo e ai beni di prima necessità.
L’insicurezza alimentare a Gaza ha raggiunto livelli catastrofici. Molte famiglie sopravvivono con un pasto al giorno o meno e in alcune zone non mangiano per giorni. L’accesso alle scorte alimentari rimane fortemente limitato a causa delle restrizioni all’introduzione di alimenti nella Striscia di Gaza imposte da Israele, delle condizioni di insicurezza e delle gravi distorsioni del mercato.
Le autorità militari israeliane limitano al minimo l’ingresso e la distribuzione di beni di prima necessità, ed in particolare del cibo (e dell’acqua), un bene altamente politicizzato il cui controllo è funzionale all’uso della fame come strumento di sterminio. L’esercito israeliano seleziona e scarta gli alimenti che hanno le proprietà nutritive maggiormente necessarie a una popolazione ridotta alla fame.
Gran parte degli aiuti alimentari portati dalle organizzazioni e dalle reti di solidarietà internazionali sono ancora bloccati ai confini della Striscia, lasciando senza cibo una popolazione martoriata dai bombardamenti, che dall’inizio dell’embargo imposto da Israele nel 2006 sopravvive soprattutto grazie agli aiuti umanitari.
Inoltre, attualmente Israele limita ulteriormente l’accesso di beni alimentari nell’area maggiormente popolata, quella a ovest della linea gialla stabilita da Israele con gli accordi di tregua dell’ottobre 2025, favorendo invece l’area controllata dall’esercito israeliano, compresa tra la linea gialla e il confine con Israele. In questo modo Israele ha creato una nuova disparità spaziale nell’accesso al cibo tra la popolazione palestinese.
La carestia creata da Israele dà adito a pratiche di speculazione molto redditizie messe in atto da attori israeliani e palestinesi, in collusione con le autorità dello Stato di Israele. Infatti, pochi grandi commercianti palestinesi riescono ad ottenere dalle autorità militari israeliane il permesso di introdurre una piccola quantità di prodotti nella Striscia di Gaza, pagando delle tangenti comprese tra i 5.000 e i 50.000 euro circa (in base alla quantità e al tipo di prodotti che chiedono di introdurre), oltre a pagare allo Stato di Israele una tassa del 16 % sul valore dei prodotti. In questo contesto, l’offerta di prodotti alimentari del mercato locale è estremamente volatile e imprevedibile, con prezzi che variano quasi quotidianamente a seconda della disponibilità delle merci, che dipende dalle restrizioni imposte da Israele sulla quantità e sul tipo di alimenti che possono entrare nella Striscia di Gaza. Inoltre, alcuni grandi commercianti che controllano il mercato si approfittano della carestia per aumentare i loro profitti, imponendo prezzi anche dieci volte superiori a quelli di mercato. I prodotti reperibili nel mercato nero sono ancora più cari, soprattutto quelli introdotti da commercianti israeliani, anch’essi complici della mortale speculazione economica che avviene sulla pelle della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza.
2. VALUTAZIONE DI PROBLEMI E BISOGNI
Le famiglie sfollate a Gaza si trovano attualmente ad affrontare:
• Insicurezza alimentare estrema e diffusa.
• Mancanza di accesso a scorte alimentari sufficienti e regolari.
• Collasso e gravi distorsioni del mercato locale.
• Perdita di fonti di reddito ed esaurimento delle strategie di sopravvivenza.
• Prezzi dei prodotti alimentari elevati e instabili.
• Disparità nell’accesso ai beni alimentari, legata alla disponibilità economica di ogni famiglia.
Senza un’assistenza alimentare immediata e continua, migliaia di famiglie restano in condizioni di fame e malnutrizione, in particolare bambini, anziani e persone con disabilità.
Questa situazione richiede una risposta umanitaria immediata, flessibile e rapidamente dispiegabile.
3. OBIETTIVO DEL PROGETTO
Obiettivo complessivo
Questo progetto mira a incrementare l’accesso ai beni alimentari di prima necessità delle famiglie sfollate più vulnerabili, fornendo loro un’assistenza alimentare immediata e d’emergenza, attraverso la distribuzione di 2.000 pacchi alimentari implementata per fasi.
Obiettivi specifici
• Distribuire pacchi alimentari a 2.000 famiglie sfollate che si trovano nell’area della Striscia di Gaza a ovest della linea gialla, attraverso una risposta d’emergenza implementata per fasi.• Avviare la prima distribuzione non appena saranno disponibili i fondi per 300-400 pacchi alimentari e proseguire l’implementazione del progetto in fasi successive, fino al raggiungimento dell’obiettivo stabilito di 2.000 famiglie (2.000 pacchi).
4. BENEFICIARI TARGET
• Beneficiari principali: 2.000 famiglie sfollate nella Striscia di Gaza.
• Criteri di priorità: famiglie con bambini, con capofamiglia donna, persone anziane e persone con disabilità.
5. ATTIVITÀ PIANIFICATE
Distribuzione di pacchi alimentari (approccio per fasi)
• Raccolta fondi aperta fino al raggiungimento dell’obiettivo definito. Ogni donatore potrà inviare un’email all’indirizzo gazellepal.org@gmail.com, per ricevere via e-mail il video di un bambino palestinese che gli insegna come costruire un aquilone, oltre alla documentazione ed agli aggiornamenti sulla realizzazione delle fasi del progetto.
• Acquisto degli alimenti per 2.000 pacchi alimentari da fornitori nella Striscia di Gaza a un prezzo equo.
• Distribuzione dei pacchi alimentari a 2.000 famiglie sfollate che si trovano nell’area della Striscia di Gaza a ovest della linea gialla.
• L’acquisto e la distribuzione degli aiuti saranno realizzati per fasi successive:o La 1a fase inizierà immediatamente, non appena saranno disponibili i fondi per 300-400 pacchi alimentari. Le fasi successive seguiranno man mano che saranno disponibili ulteriori fondi, fino al raggiungimento dell’obiettivo totale di 2.000 famiglie.
• Monitoraggio e documentazione delle fasi dell’iniziativa.
6. MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
• La raccolta fondi resterà aperta fino al raggiungimento dell’obiettivo stabilito e sarà realizzata grazie al sostegno dell’organizzazione Taghyeer, dell’associazione Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Milano e di altre realtà associative italiane e palestinesi.
• Gli articoli saranno acquistati da fornitori palestinesi all’interno della Striscia di Gaza, in modo da evitare le restrizioni imposte da Israele sull’introduzione di aiuti alimentari ed i costi di trasporto, garantendo al contempo una consegna più rapida.
• Grazie al sostegno dei nostri partner sul campo, abbiamo stipulato accordi con fornitori locali di fiducia per l’acquisto degli articoli alimentari a prezzi all’ingrosso, garantendo l’accesso ai prodotti a prezzi equi (minori di quelli al dettaglio) ed evitando gli aumenti dei prezzi legati alle pratiche di speculazione locali. Questo contribuirà a ridurre al minimo le spese, a ottimizzare i costi e a massimizzare il numero di famiglie raggiunte con i fondi disponibili.
• In accordo con i fornitori locali, il pagamento degli articoli acquistati sarà effettuato dopo la realizzazione di ogni fase di distribuzione.
• Gli aiuti alimentari saranno raccolti in uno dei magazzini usati dall’organizzazione Taghyeer, il nostro partner locale, o da UNICEF, che ancora una volta ci ha offerto sostegno garantendoci un luogo sicuro dove poter operare.
• La selezione dei beneficiari sarà condotta in accordo ai criteri di vulnerabilità stabiliti, in coordinamento con i comitati locali e i rappresentanti delle comunità nella Striscia di Gaza.
• Le distribuzioni saranno realizzate nei campi e nei ricoveri per sfollati, grazie alla collaborazione dell’organizzazione palestinese Taghyeer, nel rispetto dei criteri di vulnerabilità stabiliti e dei principi umanitari, di sicurezza e dignità.
• Saranno effettuati il monitoraggio e la documentazione di tutte le fasi del progetto.
7. BILANCIO PREVENTIVO (INDICATIVO)
Costo stimato per ogni pacco alimentare* (per famiglia): 200 ILS ≈ 54 EUR
ARTICOLO COSTO UNITARIO (EUR) QUANTITÀ TOTALE (EUR)
Pacchi alimentari 54 € 2.000 108.000 €
TOTALE STIMATO considerando la variabilità del tasso di cambio e le commissioni della banca 109.000 €
*Ogni pacco alimentare include principalmente: zucchero, riso, farina, pollo, olio, fave, tahina, salsa dimpomodoro, formaggio, sale, pasta, tonno, carne in scatola, halva, datteri e altri frutti e ghee (un tipo di burro che si conserva a lungo fuori dal frigorifero).
PUOI DONARE CON:
• PAYPAL:
NOME UTENTE: @gazellepal
gazellepal.org@gmail.com
https://paypal.me/gazellepal
• BONIFICO:
CAUSALE: INIZIATIVE PRIMAVERILI.
IBAN: LT383250033107863233
Beneficiario: Jasmin Lucia Di Donfrancesco
Codice BIC/SWIFT: REVOLT21
Nome della banca: Revolut Bank UAB
NOTA IMPORTANTE: DONANDO CON PAYPAL, SELEZIONA “AMICI E FAMIGLIARI”: IN QUESTO MODO NON PAGHIAMO ULTERIORI COMMISSIONI SULLA DONAZIONI (SE SELEZIONI “BENI E SERVIZI”, IL RICEVENTE PAGA UNA TARIFFA).
• LE ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI E ALTRI ENTI POSSONO DONARE FACENDO UN BONIFICO ALL’ORGANIZZAZIONE TAGHYEER. RICEVERANNO UNA RICEVUTA DELLA DONAZIONE.
Per informazioni gazellepal.org@gmail.com.
Testo: Gazelle Group
Foto: Mohammed Ibrahim

