I nuovi occhiali per non udenti, fanno leggere quello che gli altri dicono

Il New Yorker segnala due start up che li hanno realizzati
Il nostro mondo è così pieno di gadget e app frivoli che si fa apprezzare particolarmente la notizia pubblicata dalla rivista americana New Yorker su una rivoluzione tecnologica che può portare benefici ai non udenti e agli ipoudenti.
Due startup poco conosciute stanno già commercializzando occhiali che forniscono sottotitoli in tempo reale delle conversazioni che si vedono proiettati sulle lenti degli occhiali.
Lo slogan è:
“Non riesco a sentire quello che stai dicendo ma riesco a leggere quello che stai dicendo”.
TranscribeGlass, cofinanziato da Pfizer e da una serie di programmi scientifici universitari e pubblici, offre un sistema da 377 dollari più un abbonamento di 20 dollari al mese. Connesso tramite Bluetooth a un iPhone che fornisce sia un microfono sia l’accesso alla trascrizione tramite intelligenza artificiale.
Xander Glasses, invenzione di un ingegnere del suono, è invece completamente autonomo e non necessita di una connessione di rete o Wi-Fi. Venduti a 4.999 dollari, senza costi di abbonamento. Gli occhiali includono un microfono incorporato e, se necessario, due microfoni wireless aggiuntivi, che gli utenti possono posizionare in vari punti del tavolo durante una cena o una riunione di lavoro per captare ciò che dicono gli interlocutori distanti, anche nel mezzo di conversazioni frenetiche. Questo progresso è dovuto tanto alla classificazione istantanea dei suoni quanto alla sorprendente affidabilità dei software di trascrizione per uso privato.
Per ambedue le offerte il consiglio della Redazione a chi è interessato è di accertarsi comunque bene delle condizioni contrattuali e dei possibili costi di futuri upgrade, per evitare successive sorprese sgradevoli.
Foto. dal sito di Transcriberglass
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