Le sigarette elettroniche fanno male?

I risultati di uno studio del dipartimento di salute ambientale dell’Helmholtz Munich, in Germania.
Quali sono gli effetti delle e-cig con nicotina sulla salute? Fanno male?
La risposta è contenuta in uno studio del dipartimento di Salute ambientale dell’Helmholtz Munich, in Germania, realizzato con la direzione dei ricercatori del Centro Tedesco per la Ricerca Polmonare.
Come sono fatte le sigarette elettroniche (e-cig)?
Ce lo spiega l’Istituto Superiore della Sanità:
Le sigarette elettroniche, conosciute anche come Electronic Nicotine Delivery Systems (ENDS), sono dispositivi di svariate forme costituiti essenzialmente da una batteria, un serbatoio contenente un liquido (definiti “prodotti liquidi da inalazione”) e un atomizzatore dotato di una resistenza in grado di riscaldare e trasformare in aerosol il liquido contenuto nel serbatoio. L’aerosol così prodotto simula il fumo di sigaretta tradizionale e può essere inalato.
L’attuale sigaretta elettronica deriva da un prototipo ideato nel 2003 a Hong Kong dal farmacista cinese Hon Lik come strumento per risolvere il problema della dipendenza da tabacco e dei conseguenti danni per la salute. I dispositivi, pur consentendo al fumatore di mantenere la gestualità cui è abituato con la sigaretta, non causano la produzione di sostanze chimiche tossiche dovute alla combustione del tabacco. Oggi sul mercato sono presenti diverse varianti del dispositivo. In quelli di ultima generazione è possibile aumentare il voltaggio e, quindi, la potenza, consentendo una aerosolizzazione a più alte temperature e, di conseguenza, una maggiore quantità di particolato presente grazie alla capacità dell’aria più calda di trattenere più particelle.
Il liquido che viene vaporizzato dalla sigaretta elettronica è composto da una miscela di acqua, glicol propilenico, glicerina vegetale, percentuali variabili di nicotina e diversi aromi.
Gli effetti diretti delle sigarette elettroniche con nicotina
I potenziali danni diretti per chi utilizza le sigarette elettroniche con nicotina, secondo lo studio dell’,Helmholtz Munich,sarebbero evidenti. Test su animali hanno rilevato che l’inalazione di vapore contenente nicotina induce disfunzioni, infiammazione polmonare e alterazioni strutturali ai polmoni. Questi risultati sono confermati da ricerche sulla popolazione umana, dove si è osservato un aumento di sintomi respiratori come tosse e respiro sibilante tra gli utilizzatori di e-cig.
Gli effetti sui figli futuri
Secondo lo studio poi le conseguenze del vaping con nicotina non si limitano a chi ne fa uso, ma potrebbero estendersi ai figli futuri. L’esposizione alla nicotina vaporizzata sia da parte materna che paterna potrebbe avere un impatto negativo sullo sviluppo delle vie aeree dei nascituri, potendo causare alterazioni strutturali e una ridotta capacità di respirazione.
E-cig e giovanissimi in Italia
L’uso delle e-cig in Italia è diffuso in tutte le fasce d’età con punte tra i più giovani.
Gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) indicano che usa le sigarette elettroniche uno studente su tre tra i 14 e i 17 anni: di questi, la stragrande maggioranza (quasi l’87%) utilizza e-cig con nicotina. Quasi il 20% fa più di 200 “puff” al giorno.
Foto: Chiara Summer
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