Il posto migliore in cui vivere?

3 classifiche internazionali a confronto fatte con 3 criteri diversi
Quale è il posto migliore in cui vivere nel 2026? La risposta varia nelle classifiche internazionali a seconda dei parametri presi in considerazione.
Per Time Out , che pubblica il Rumavi Global Relocation Index , l’Estonia si posiziona al primo posto tra i Paesi dove emigrare, seguita da Singapore, Malesia, Portogallo, Taiwan. La classifica considera fattori come finanze e tasse, salute e qualità della vita, sicurezza, nonché integrazione e prospettive di carriera. La rivista evidenzia in particolare la residenza elettronica, il visto per nomadi digitali e le procedure amministrative semplificate del paese.
Per The Economist , che prende in considerazione invece le città, il criterio è la “vivibilità ” urbana. Copenaghen ottiene il primo posto, davanti a Vienna, Melbourne, Sydney e Zurigo. Vengono presi in considerazione salute, cultura e ambiente, istruzione, infrastrutture e stabilità.
Se la pace viene considerata una priorità , il risultato cambia nuovamente: secondo il Global Peace Index, l’Islanda si conferma al primo posto per il 19° anno consecutivo , davanti a Nuova Zelanda, Svizzera, Slovenia e Irlanda.
L’Italia non è ai primi posti in nessuna di questa classifiche.
Resta una domanda di fondo: visto che ogni classifica usa parametri diversi, quali sono i parametri personali per la scelta? È una risposta che solo ognuno di noi può dare per sé.
FOTO: Kazuki Taira. Estonia, l’ex prigione di Rummu Quarry, ora diventata meta turistica.
