Il killer. I mandanti sono…

Redazione da Redazione2 min. tempo di lettura

Benjamin Netanyahu adotta una strategia precisa, anche per conto dei suoi alleati

L’attacco di Israele all’Iran ricorda come immagine quella di una persona presa a pugni da qualcuno mentre altri lo tengono fermo. Quello preso a pugni è l’Iran, chi li dà è Israele e quelli che tengono fermo sono gli USA e i suoi alleati. 

Gli USA possono affermare di non essere quelli che hanno dato i pugni ma  l’Iran sa benissimo che, oltre a fronteggiare un avversario diretto molto più forte, Israele, ha contro anche i missili schierati dagli USA nei paesi arabi che lo circondano.

La strategia mira a cambiare radicalmente il controllo delle risorse energetiche dell’area, a favore degli USA e dei suoi più stretti alleati.

Israele è la punta di lancia, il killer,  che serve a portare avanti questa strategia, favorendo anche il disegno della “Grande Israele” che mira ad annettersi integralmente Cisgiordania e Striscia di Gaza, con l’espulsione e/o la schiavizzazione dei palestinesi, per affermare Israele ancora di più come la superpotenza dell’area.

Lo scopo di fondo è, per gli USA, guadagnare risorse strategiche nel confronto a distanza sempre più serrato con la Cina, il vero “nemico” da combattere secondo gli americani.

L’Europa, l’Italia in particolare, stanno a guardare, complici e inermi. Sono lontani i tempi in cui il nostro Paese aveva una sua politica autonoma nell’area, capace anche di tutelare e sviluppare gli interessi nazionali. Ora il massimo che il governo italiano è capace di fare è raccomandare “moderazione”…

Immagine: Amnesty International.

Qui trovi altre notizie su COMÈILMONDO

 

 

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 Comment