Il killer. I mandanti sono…

Benjamin Netanyahu adotta una strategia precisa, anche per conto dei suoi alleati
L’attacco di Israele all’Iran ricorda come immagine quella di una persona presa a pugni da qualcuno mentre altri lo tengono fermo. Quello preso a pugni è l’Iran, chi li dà è Israele e quelli che tengono fermo sono gli USA e i suoi alleati.
Gli USA possono affermare di non essere quelli che hanno dato i pugni ma l’Iran sa benissimo che, oltre a fronteggiare un avversario diretto molto più forte, Israele, ha contro anche i missili schierati dagli USA nei paesi arabi che lo circondano.
La strategia mira a cambiare radicalmente il controllo delle risorse energetiche dell’area, a favore degli USA e dei suoi più stretti alleati.
Israele è la punta di lancia, il killer, che serve a portare avanti questa strategia, favorendo anche il disegno della “Grande Israele” che mira ad annettersi integralmente Cisgiordania e Striscia di Gaza, con l’espulsione e/o la schiavizzazione dei palestinesi, per affermare Israele ancora di più come la superpotenza dell’area.
Lo scopo di fondo è, per gli USA, guadagnare risorse strategiche nel confronto a distanza sempre più serrato con la Cina, il vero “nemico” da combattere secondo gli americani.
L’Europa, l’Italia in particolare, stanno a guardare, complici e inermi. Sono lontani i tempi in cui il nostro Paese aveva una sua politica autonoma nell’area, capace anche di tutelare e sviluppare gli interessi nazionali. Ora il massimo che il governo italiano è capace di fare è raccomandare “moderazione”…
Immagine: Amnesty International.
Qui trovi altre notizie su COMÈILMONDO


1 Comment