Croazia: il Comune paga i nonni per accudire i nipotini

Redazione da Redazione4 min. tempo di lettura

Il comune di Samobor, in Croazia, ha trovato la soluzione per la mancanza di posti negli asili nido e per i bassi redditi dei pensionati.

La città di Samobor paga i nonni per prendersi cura dei loro nipoti. Esaminata a livello internazionale, l’iniziativa potrebbe presto essere emulata, rileva il quotidiano “Jutarnji List”.

Viktor ha 19 mesi. È un bambino sveglio e curioso. La mattina, quando papà e mamma vanno al lavoro, i suoi nonni salgono a casa sua e lo lasciano dormire finché non è pronto ad alzarsi e iniziare la sua giornata. Non va all’asilo. Niente stress né nervosismo al mattino, sua madre non devo vestirlo mezzo addormentato, suo padre non lo deve portare  in macchina. Viktor sfugge alla routine mattutina dei suoi compagni. È affidato ai suoi nonni, che ricevono per il lavoro di custodia un’indennità di 360 euro al mese, pagata dal comune di Samobor [38.000 abitanti].

La città ha lanciato il “Servizio Nonni”, una prima in Croazia, ma anche un’iniziativa rara in Europa, visto l’interesse che ha ricevuto dai  media stranieri, concepita e messa in atto dalla giovane sindaca di Samobor, Petra Skrobot, il cui slogan recita, come si vede dall’immagine “risultati, non promesse”.

Il principio è semplice: i genitori i cui figli non hanno la priorità per ottenere un posto in un asilo nido possono beneficiare del “Servizio Nonni” a condizione che lavorino o studino, abbiano genitori in pensione e che siano tutti residenti nella città di Samobor. Il dispositivo “Servizio Nonni” è utilizzato da 7 nonni e 21 nonne, che si occupano di 17 bambine e 11 bambini, da 1 a 5 anni. E tutti sono contenti.

Incoraggiare la solidarietà intergenerazionale

Se i genitori richiedono questo dispositivo, ciò non significa che un giorno non possano mettere i loro figli all’asilo nido. Stiamo solo riorientando i fondi destinati all’assegno parentale, i 360 euro rappresentano il cofinanziamento da parte della città degli asili nido o dei servizi di assistenza all’infanzia. Ogni genitore può scegliere la persona che baderà al proprio bambino” spiega la sindaca Petra Skrobot. “Questo dispositivo è stato messo in atto per conciliare gli obblighi familiari e professionali dei genitori e il sostegno finanziario ai nonni, che hanno pensioni basse. Si tratta anche di incoraggiare la solidarietà intergenerazionale. Anche i genitori studenti a tempo pieno possono beneficiare di questo dispositivo. Si applica anche ai genitori adottivi.” 

Quando hanno saputo che i loro genitori in pensione potevano prendersi cura di Viktor, Danijela Koletic e suo marito, Ivan Cesnjak, non hanno esitato un secondo. Tanto più che Danijela stessa è stata allevata dai suoi nonni e ne conserva i ricordi più belli. Viktor è preso in carico dai genitori di Danijela, Dubravka (61 anni) e Alojz Koletic (67 anni). Se andasse all’asilo, Viktor dovrebbe alzarsi alle 6:10, insieme a sua madre, che deve andare al lavoro.

“Stiamo pensando di mettere Viktor all’asilo all’età di 3 anni, è l’età ideale per socializzare i bambini”, afferma Danijela Koletic.

Ora tutto va bene, è in buona salute, protetto dai virus che i bambini prendono all’asilo. È raramente a casa, sempre fuori, gioca con gli animali e gli altri bambini, non sappiamo chi ne approfitta di più, lui o noi”, confermano i nonni Dubravka e Alojz.

Carenza di posti in asilo nido

L’istituzione del ‘Servizio Nonni’ non è una misura presa per evitare gli investimenti nei nuovi asili nido e scuole materne. Certo, c’è una carenza di posti negli asili nido di Samobor, come in tutta la Croazia, ma il nostro obiettivo è offrire una scelta tra asili nido e ‘Servizio Nonni’ “, dice la sindaca. “L’anno scorso abbiamo aperto due nuovi asili nido che possono ospitare 170 bambini e ne stiamo costruendo un terzo con 120 posti. Visto il numero di persone che si stabiliscono a Samobor, la necessità di posti negli asili nido e nella scuola materna aumenta di anno in anno.Il bilancio di Samobor per il 2025 prevede 50.000 euro per il “Servizio Nonni”. Tuttavia, questo importo non è fisso: la città lo aumenterà in base alle necessità, attraverso revisioni di bilancio.”

Una spinta finanziaria utile

L’iniziativa di Samobor ha provocato interesse. Il Ministero della Famiglia croato ha ricevuto molte richieste per sapere se questa misura sarebbe stata estesa a livello nazionale e generalizzata. Alcuni politici hanno mostrato interesse per l’iniziativa di Samobor durante le elezioni locali. Diversi candidati l’hanno iscritta nelle loro promesse elettorali.Tra le rare obiezioni al modello del “Servizio Nonni” figura la necessità di una verifica preventiva del loro stato di salute. La città di Samobor ha introdotto una clausola nel contratto che chiede ai genitori di certificare che la nonna e il nonno sono idonei dal punto di vista medico a prendersi cura del bambino.

Danijela ritiene che il “Servizio Nonni” sia una soluzione vantaggiosa per tutti. Secondo lei, l’asilo nido non è un luogo ideale per i bambini sotto i 2 anni.

“Non parlano, non camminano, non mangiano da soli e passano la maggior parte del loro tempo per terra. Con i loro nonni, in un ambiente pieno d’amore, imparano molte cose. Viktor ed io siamo felici; i nonni, soddisfatti. Guadagnano anche un po’ di soldi, le loro pensioni sono molto modeste.” E i due nonni concordano nel dire che i 360 euro che ricevono per la custodia del loro nipote sono molto utili.

Foto: Oppo

Qui trovi altre BUONENOTIZIE

 

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ancora nessun commento