“Come Israele manipola i voti di Eurovision Song Contest per far vincere i suoi cantanti.”

Quello che è emerso dall’inchiesta è che Israele da anni condiziona i risultati dell’Eurovision Song Contest, il festival internazionale della canzone organizzato da Eurovision, finanziando campagne per far vincere i suoi cantanti. Eurovision Song Contest, agli occhi del governo Netanyau, è un ottimo veicolo propagandistico per dare lustro a Israele a livello internazionale. La manifestazione è seguita a livello mondiale da 166 milioni di spettatori.I successi dei cantanti israeliani aiutano poi l’opinione pubblica israeliana a credere che Israele abbia consenso in Europa, visto che appaiono votati dai cittadini europei. In realtà i voti ai cantanti sono condizionati dalla propaganda pagata dal governo che, secondo una serie di emittenti televisive, influenza ingiustamente i risultati attraverso una campagna di voto di massa.
Il boicottaggio
Quest’anno ad Eurovision Song Contest non parteciperanno Irlanda, Islanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna. Questi 5 Paesi avevano chiesto di escludere dalla manifestazione Israele a causa dei massacri perpetrati a Gaza e in Cisgiordania. Eurovision ha rinviato più volte il voto su questa richiesta fino a lasciarla poi cadere di fatto. Di fronte a questo atteggiamento i 5 Paesi hanno deciso di rinunciare alla partecipazione.
Foto: sito ufficiale di Eurovision
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