La Scarzuola, un monastero francescano e un villaggio surrealista.

Nella frazione Montegiove del comune di Montegabbione, in provincia di Terni
La località è citata dalle cronache medievali come luogo dove nel 1218 San Francesco costruì una capanna nel punto in cui aveva piantato una rosa e un alloro e da cui era sgorgata miracolosamente una fontana. La capanna fu realizzata con una pianta palustre detta scarza, da cui deriverebbe il nome Scarzuola. Successivamente, per ricordare l’avvenimento, i conti di Marsciano vi fecero costruire una chiesa e poi un convento, entrambi affidati ai Frati Minori.
Sebbene La Scarzuola sia stata dunque inizialmente un monastero francescano, il paese delle meraviglie architettoniche di oggi che lo affianca ha poco a che fare con la religione tradizionale, riflettendo invece le credenze esoteriche di un visionario architetto milanese.
La sua opera si ispira a tutto il surrealismo, da Dalí e Miró a Escher, riecheggiando le loro opere nel suo immenso complesso. Il nucleo della Città Ideale è costituito da sette teatri, che rappresentano l’idea di Buzzi secondo cui la vita ideale (e le misteriose iniziazioni ad essa associate) è intrinsecamente e simbolicamente teatrale. I teatri sono circondati da un’area che comprende numerose grotte e specchi d’acqua e sono sormontati da un'”Acropoli” composta da un tripudio di edifici ammassati uno sull’altro (tra cui molte riproduzioni: l’Arco di Trionfo, il Tempio di Vesta, il Partenone, ecc.), perlopiù vuoti all’interno, ad eccezione di scale e ponti interni.
Sebbene gli stili e gli edifici cambino di metro all’interno del complesso, l’approccio surrealista complessivo è definito soprattutto dalla casuale disseminazione di citazioni e strani simboli in tutto La Scarzuola. Considerata l’“autobiografia in pietra” dell’autore, La Scarzuola è profondamente personale.
Dopo la morte dell’architerro nel 1981, il nipote Marco Solari ha continuato a lavorare a La Scarzuola, portando avanti la visione che lo zio aveva per la sua città ideale, ristrutturando anche la parte della Chiesa che costituisce un corpus separato rispetto all’opera di Buzzi e che è tuttora consacrata in forma di oratorio privato.
Foto: lascarzuola.com






