Come ha fatto la sinistra a vincere a Berlino

A Berlino vince Die Linke
Arrivata in testa alle elezioni regionali a Berlino, la candidata del partito di sinistra radicale Die Linke, Elif Eralp, precede i cristiani conservatori di quasi 7 punti. È la vittoria di colei che ha posto la crisi abitativa al centro della sua campagna Questo lunedì 21 settembre, il Tageszeitung (TAZ) dedica la sua prima pagina alle grida di gioia di Elif Eralp e della sua squadra. La candidata del partito di sinistra radicale Die Linke è arrivata in testa alle elezioni regionali nello Stato di Berlino, con quasi il 26% dei voti, molto più avanti della CDU – partito del sindaco-governatore uscente, Kai Wegner -, che ottiene circa il 19% dei voti.
“La CDU espropriata!” titola il quotidiano tedesco, in riferimento a una delle proposte faro della candidata che ha battuto i conservatori.
Elif Eralp intende infatti espropriare le grandi società immobiliari per nazionalizzare 220.000 alloggi della città, dove gli affitti sono aumentati del 70% in dieci anni.
La candidata ha messo la crisi degli alloggi al centro della sua campagna e creato una dinamica simile a quella che ha permesso l’elezione di Zohran Mamdani al sindaco di New York.
I voti ottenuti da Die Linke “dovrebbero essere sufficienti per formare un’alleanza di sinistra” al governo dello Stato di Berlino, “con una donna di immigrazione turca a capo”, sottolinea la TAZ. Abbastanza per confermare “la reputazione di Berlino come laboratorio del progressismo” nella Germania.
Foto: la prima pagina del giornale TAZ il 21 settembre
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